Prima di parlare di piattaforme e di grafica, una domanda che quasi nessuno vi farà: siete sicuri di aver bisogno di un e-commerce?
Un negozio online non è un sito con dei prezzi. È un’attività commerciale nuova, che richiede qualcuno che gestisca ordini, spedizioni, resi, assistenza e aggiornamento del catalogo tutti i giorni. Se quella persona non c’è, il progetto si ferma dopo tre mesi — e il problema non sarà stato il sito.
Preferiamo dirlo prima di prendere l’incarico, non dopo.
Quando un e-commerce ha senso
- Avete prodotti standardizzati che si possono spedire, con margini che reggono il costo di spedizione.
- C’è già una domanda per quello che vendete, o un pubblico che vi segue.
- Qualcuno può occuparsi di ordini e spedizioni ogni giorno, non nei ritagli.
- Avete margine per farvi conoscere: un e-commerce senza traffico non vende, e il traffico costa.
Quando conviene un’altra strada
- Vendete servizi o soluzioni su misura. Un preventivo ben fatto converte più di un carrello. È il caso di Solymar Viaggi: le proposte di viaggio sono presentate con destinazione, durata, prezzo e servizi inclusi, ma il contatto passa da un operatore. Nei viaggi si compra parlando con qualcuno.
- Vendete all’ingrosso, B2B. Per EcoForum, che distribuisce pellet certificato ENplus e prodotti per l’agricoltura, abbiamo costruito schede prodotto che mettono in evidenza quello che conta per un rivenditore, con richiesta di preventivo. Chi compra bancali non usa un carrello: tratta.
- Avete pochi prodotti. Per il fotografo Raffaele Orefice abbiamo integrato una sezione negozio nel sito portfolio per la vendita del suo libro. Un prodotto, un percorso d’acquisto semplice: non serviva un’infrastruttura da centinaia di referenze.
La soluzione giusta è quella che regge il vostro modo di vendere, non quella più grande.
Cosa comporta davvero aprire un negozio online
Le cose che nessuno mette nel preventivo e che poi arrivano tutte insieme:
- Pagamenti: carte, PayPal, contrassegno, pagamento alla consegna. Ognuno ha commissioni e implicazioni diverse.
- Spedizioni: corrieri, fasce di peso, soglie di spedizione gratuita, gestione dei resi. È qui che si mangiano i margini.
- Fatturazione elettronica e collegamento col gestionale o col commercialista.
- Obblighi di legge: diritto di recesso, condizioni di vendita, informative, garanzia. Un e-commerce non conforme è un rischio di sanzione e di contestazioni.
- Foto e descrizioni dei prodotti: è il lavoro più lungo di tutti, e ricade su di voi. Cinquanta prodotti significano cinquanta schede scritte e fotografate.
- Gestione quotidiana: ordini, disponibilità, domande dei clienti.
Come lavoriamo
- Verifichiamo se il progetto sta in piedi. Margini, volumi previsti, chi gestirà gli ordini. Se i conti non tornano ve lo diciamo, anche se significa non fare il lavoro.
- Scegliamo la piattaforma in base al catalogo e a chi dovrà gestirlo. Di norma WooCommerce su WordPress, perché resta vostro e non vi vincola a un canone perpetuo.
- Costruiamo il percorso d’acquisto puntando su una cosa sola: ridurre gli abbandoni al carrello.
- Colleghiamo pagamenti, spedizioni e fatturazione e li proviamo con ordini reali prima di andare online.
- Vi formiamo sulla gestione, perché il negozio dovete saperlo usare voi.
Domande frequenti
Meglio WooCommerce o Shopify?
Shopify è più rapido da avviare e ha un canone mensile che non finisce mai; WooCommerce richiede più lavoro iniziale ma il negozio resta vostro, senza dipendere da un fornitore esterno. Con cataloghi ampi o esigenze particolari propendiamo per WooCommerce. Con pochi prodotti e nessuna competenza tecnica interna, Shopify può essere la scelta più sensata: ve lo diciamo se è il vostro caso.
Quanto costa un e-commerce?
Più di un sito vetrina, e la variabile principale non è la grafica ma il numero di prodotti e le integrazioni con gestionale, magazzino e corrieri. Ci serve sapere quanti articoli avete e come li gestite oggi per darvi una cifra reale.
Ci pensate voi a caricare i prodotti?
Possiamo farlo, ed è un costo a parte proporzionato alle referenze. Se avete già un gestionale o un listino strutturato, spesso si può importare massivamente e si risparmia parecchio.
Vendo già su Amazon o eBay, mi serve un sito mio?
Sui marketplace pagate una commissione su ogni vendita e non possedete il rapporto col cliente: non sapete chi ha comprato e non potete ricontattarlo. Un negozio vostro ha senso quando i volumi rendono la commissione più cara del costo del sito, o quando volete costruire un marchio. Non è o l’uno o l’altro: molti fanno entrambe le cose.
Il sito venderà da solo?
No, e diffidate di chi lo promette. Un e-commerce senza un piano per portarci persone — ricerca organica, campagne, email, social — resta una vetrina in una strada senza passanti. Del traffico ci occupiamo con le campagne marketing e l’ottimizzazione SEO.
Parliamone
Raccontateci cosa vendete, a chi e in che quantità. Se l’e-commerce è la strada giusta ve lo diciamo, e se non lo è vi diciamo anche quello. Scriveteci o chiamateci: siamo a Napoli, Centro Direzionale Isola E1.
Altri settori in cui lavoriamo
- Studi medici e dentistici
- Aziende e utility
- Imprese edili e costruzioni
- Turismo, nautica e viaggi
- Studi legali e professionali
- Ristoranti e ristorazione
Se cercate un fornitore a Napoli, vedete anche sviluppo siti web a Napoli e assistenza siti web a Napoli.
